Nord-Est Brasile
Il Brasile è un paese vastissimo
che occupa circa la metà dell’intero continente sudamericano.
Il Nord-est, che occupa il 18% del territorio brasiliano,
è la zona più povera del Brasile,
è la regione dalle vicende storiche più travagliate
in cui la mescolanza di razze indigene, europee e africane
è particolarmente evidente.
Nel Nord-est, la diversità etnica
e la fedeltà ad uno stile di vita semplice e antico
hanno reso i brasiliani, specialmente i più poveri,
persone ricche di umanità, di fantasia e di gioia di vivere.
Il Brasile è una nazione "emergente" dagli incredibili contrasti economici:
presenta sacche di povertà estrema
paragonabili a quelle dei paesi più poveri dell’Africa e dell’Asia.
Quaranta milioni di brasiliani vivono in abitazioni prive di acqua potabile
e sessanta milioni vivono in abitazioni prive di fognature.
Nel Nord-est, i brasiliani poveri vivono in rudimentali abitazioni,
cercano di sopravvivere sfruttando la terra o lavorando nei latifondi retribuiti "a cottimo".
Manodopera a basso costo e sottoccupazione sono fenomeni molto diffusi,
ma anche disoccupazione e malnutrizione.
Nel Nord-est la scuola pubblica, seppur migliorata, è piuttosto scadente.
Nella scuola elementare il numero di bambini è notevolmente aumentato
per una politica governativa che si oppone allo sfruttamento minorile
nelle fabbriche e nei latifondi.
Ma le classi sono sovraffollate,
i livelli d’insegnamento bassi e spesso gli insegnanti precari e sottopagati.
Si dimezza il numero dei ragazzi brasiliani
che passano dalla scuola elementare alle scuole medie.
Solo il 5% dei giovani dai 18 ai 21 anni frequenta l’Università.
Fra gli adulti, specialmente fra le donne, il tasso di analfabetismo è elevato,
anche se le stime ufficiali comprendendo fra gli «istruiti»
anche coloro che sanno appena scrivere il proprio nome –
non sono così negative.
Responsabile "progetti Brasile":
Calisti Donata progettobrasile@tantemaniper.org
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