Burkina Faso |
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Il Burkina si trova nel cuore dell’Africa Occidentale, nella zona arida
del Sahel. Su una superficie di 274.200 Km2, vivono circa 13 milioni di
abitanti, con una densità di 46 ab. per Km2 e un tasso di crescita demografica
del 2,6%. La popolazione sotto i 14 anni supera il 50%.
La speranza di vita è di 45 anni.
La capitale è Ouagadougou (circa un milione di abitanti). La seconda
città per importanza è Bobo Dioulasso (circa 400.000 abitanti).
Su una rete stradale di circa 14.000 km., solo 2.000 km sono asfaltati.
Molteplici i gruppi etnici e i dialetti. La lingua ufficiale è il francese.
La religione più diffusa è l’animismo (45% circa); massiccia la presenza
dell’Islam (43% circa); in crescita il Cristianesimo (12% circa).
La moneta è il franco cfa (1 € = 655.96 cfa).
Il Paese non ha sbocco sul mare. Il clima è tropicale-arido, con escursioni
termiche tra giorno e notte che raggiungono anche i 15°. Ci sono
due stagioni: quella secca (novembre-maggio) e quella umida (giugnoottobre).
Aprile e maggio sono i mesi più caldi, luglio e agosto quelli
più umidi. Durante la stagione secca, in particolare da novembre a febbraio,
soffia l’harmattan, vento caldo che solleva nuvole di sabbia che
penetra ovunque: negli occhi, nei polmoni, sotto le unghie, tra i denti…
Il Burkina è un paese in prevalenza rurale. I principali prodotti agricoli
sono il sorgo, il miglio, la canna da zucchero, il cotone…
Per 70 anni ha subito la dominazione francese. Il 5 agosto 1960, giorno
dell’Indipendenza, il Burkina è dichiarato Repubblica a Costituzione
Democratica. Con il presidente Thomas Sankara (1983-1987), il Paese
assume l’attuale nome che significa «patria degli uomini dignitosi».
A Sankara, ucciso nel 1987, succede Blaise Compaorè, in carica fino
ad oggi.
Il Burkina è uno dei paesi più poveri del mondo. La popolazione attiva
è di circa 6 milioni, di cui 2 milioni lavorano in Costa d’Avorio e Ghana.
Il tasso di mortalità infantile è del 15,8%. Le principali cause di morte
sono la denutrizione (in alcune zone un bambino su due è denutrito),
la malaria, le malattie infettive, l’AIDS.
Il tasso di analfabetismo è elevatissimo: raggiunge l’80% della popolazione
e riguarda soprattutto le donne (90% circa). Il governo locale e
gli aiuti internazionali si stanno concentrando sulla scolarizzazione.
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